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I LUOGHI, I TEATRI, I GIORNALI
DELLA PERESTROJKA
PIAZZA SAN VENCESLAO (Vadayské Nomesti)
Il più grande corso di Praga è lungo 682 metri, largo 60 metri, ed è stato fondato da Carlo IV. E' in piazza San Venceslao che migliaia di abitanti manifestano la loro voglia di libertà nel novembre 1989. Vicino alla statua del santo si davano appuntamento i firmatari di Charta 77. Il regime comunista ha sempre avuto paura di Piazza San Venceslao, proprio perchè San Venceslao è il simbolo dell'idea boema di indipendenza.
Venceslao faceva parte della gloriosa famiglia dei Premysl, al potere nel X secolo dopo Cristo e difese con coraggio l'autonomia dello stato boemo (per questo la sua corona è il simbolo dello stato cecoslovacco), prima di essere assassinato per ordine del fratello minore Boreslav, che voleva usurpare il trono.
Piazza San Venceslao è davvero il centro di Praga: ci sono le locande, i ristoranti, le botteghe, i mercati migliori. Qui hanno sede grandi giornali, fra i quali anche il prestigioso Lidové Noviny. Piazza San Venceslao è uno dei pochi posti a Praga dove si vive di giorno e di notte e dove per esempio ad ogni ora si può prendere un taxi.
VIA ALBERTOV
La rivoluzione di velluto è nata qui, il 17 novembre 1989, alle 16. Qui si sono aggregati gli studenti per partecipare ad una pacifica manifestazione in onore a Jan Opletal, uno studente di medicina ucciso dai fascisti durante la seconda guerra mondiale. Da qui la massa studentesca si mosse verso il centro, puntando verso Vysehrad dove secondo i piani del governo doveva disperdersi. Però così non successe. I poliziotti in uniforme guardavano, quelli senza uniforme si avvicinavano agli studenti e ascoltavano. Proprio a Vysehrad, un edificio costruito nel X secolo come sede degli imperatori di Boemia, vi è un noto cimitero in cui sono sepolti i più noti personaggi della storia cecosiovacca.
LA CASA DEI LIBRI PER BAMBINI
E' il luogo esatto in cui è stato fermato il corteo pacifico degli studenti con la violenza dei manganelli, dei pugni, dei calci. Davanti a "La casa dei libri per i bambini", i praghesi accendono continuamente le candele in memoria di quella barbara repressionei.
La Cecoslovacchia è nota in tutto il mondo per i libri per i bambini. E' consigliabile acquistarli anche se non si conosceil cecoslovacco, in quanto essi sono irripetibili per le bellissime illustrazioni e fotografie.
IL TEATRO NAZIONALE (Narodni divadio)
Il 17 novembre 1989 attorno alle 20 il corteo studentesco passa intorno al Teatro Nazionale e punta verso piazza San Venceslao. Dietro le finestre del più grande teatro cecoslovacco gli artisti più popolari di Praga salutano gli studenti. Dopo pochi giorni appaiono sui muri di questo edificio molti cartelli con una sola parola: "sciopero".
Così gli artisti vollero aiutare gli studenti nella loro lotta per la democrazia. Al posto delle rappresentazioni teatrali iniziano i comizi e gli incontri politici nei quali si discute di libertà, di umanità e di amore fra la gente e fra i popoli.
Il Teatro Nazionale (foto in alto) è un simbolo della lotta del popolo boemo contro la dittatura dell'impero austro-ungarico. E' stato realizzato fra il 1850 e 1883 su progetto dell'architetto Zitek. Alla sua costruzione parteciparono tutti i più importanti pittori, scultori e architetti boemi di quei tempi. Un'incendio distrusse l'edificio, quasi terminato, nel 1881. In poco tempo venne ricostruito e definitivamente aperto nel 1883. All'interno si possono ammirare i ritratti e le sculture dei più importanti artisti praghesi degli ultimi due secoli.
Oggi il repertorio del Teatro Nazionale è soprattutto classico: opere, balletti, drammi.
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