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IL PONTE CARLO (Indice)
Il Ponte Carlo oggi
La storia

I santi del Ponte Carlo
Tra storia e leggenda: il Nepomuceno

 

Il Ponte Carlo / La storia
 
 

LA STORIA

Il ponte Carlo è lungo 516 metri e largo 10, attraversa la Moldava all'altezza della Città Vecchia, unendola con il quartiere di Mala Strana, direttamente sotto il castello.
Un primo ponte di legno qui esisteva già nel IX sec., mentre il primo ponte in pietra del 1157-72, voluto da Judita moglie di Vladislao II, crollò sotto la furia della piena del 1342.
Il ponte odierno in arenaria fu iniziato nel 1357, per volere di Carlo IV, su progetto di Petr Parlér. In principio veniva chiamato ponte di pietra o ponte di Praga e solamente dal 1870 prese il nome del suo fondatore. Questo lungo viale sontenuto da sedici arcate è chiuso agli estremi dalle torri gotiche del Parlér.
Nel 1621 dal cornicione della torre orientale verso la Città Vecchia (Mostekà Véz) pendettero per dieci anni le teste di dodici cavalieri ussiti decapitati per aver guidato l'insurrezione contro gli Asburgo.
All'inizio del '700 il ponte venne ornato con statue e gruppi scultorei, idea ispirata dal ponte degli Angeli romano, sulla scia della vittoria della Controriforma e dell'espansione del cattolicesimo in Boemia. Sulle spallette del ponte trovano posto ben 30 statue delle quali 26 inaugurate in soli 8 anni (1706-14), commissionate da nobili e borghesi, da conventi e collegi agli scultori del tempo: M.Vàclav Jáckel, F.Maximilian Brokof, M.Bernard Braun.
A queste statue giungevano i pellegrini a porgere fiori e preghiere e ciò attirava al ponte mendicanti e sfaccendati, che, insieme ai numerosi passanti, creavano una grande folla. Da ciò il detto popolare, per ogni luogo molto affollato: "E' come il ponte di Praga!".
Appena usciti dal ponte, verso la Città Vecchia, si entra nella piazzetta dei Crociati. A destra della torre la chiesa di S. Francesco del francese J.B.Mathey (1723), sul lato ovest la chiesa di S.Salvatore barocizzata da C.Lurago nel XVII sec., e il Klementinum. L'edificio, collegio gesuita del 1654, oggi ospita diverse biblioteche e il museo astronomico dedicato a Tycho Brahe.
Dalla parte opposta, gli ultimi tre piloni del ponte verso Mala Strana poggiano sull'isola Kampa, detta la "Venezia di Praga". Il piccolo quartiere barocco a nord è sorto al posto degli antichi mulini. Famoso era il Sovosky mlyn (mulino dei gufi), accanto vi abitava il poeta Holan. Nella piazza Na Kampa si tiene una tradizionale vendita di ceramiche.


 
 
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